Il denosumab come terapia adiuvante nel tumore alla mammella non metastatico: nuove evidenze in letteratura
Il denosumab è un anticorpo monoclonale indicato nel trattamento dell’osteoporosi postmenopausale, della perdita ossea per artrite reumatoide e delle metastasi ossee. Questo farmaco agisce formando immunocomplessi con RANKL che, una volta sequestrato, non lega il suo recettore, inibendo pertanto la maturazione degli osteoclasti. In Italia la Nota AIFA n.79 (determina n.589 della GU n.115 del 05-20-2015) identifica questo anticorpo monoclonale tra le prime scelte per la prevenzione primaria di fratture osteoporotiche nelle donne in menopausa in trattamento di blocco ormonale adiuvante per carcinoma mammario. L’efficacia antifratturativa del denosumab è ben documentata in letteratura ma recentemente diversi studi di drug repurposing stanno rivalutando questa molecola per il suo ruolo adiuvante nel trattamento oncologico. Recentemente Gnant e collaboratori, considerando la popolazione dello studio multicentrico randomizzato controllato in doppio cieco ABCSG-18, hanno analizzato la “disease free survival” (DFS) di donne in post-menopausa affette da tumore alla mammella non metastatico sottoposte a blocco ormonale adiuvante. Le pazienti sono state randomizzate in due gruppi: gruppo di studio, trattate con denosumab (60 mg 1 iniezione sottocute ogni 6 mesi) e gruppo placebo. Dopo un follow-up medio di 73 mesi, è stata valutata la DFS in 240 pazienti trattate con denosumab e 287 nel gruppo placebo; la DFS è risultata significativamente migliorata nel gruppo denosumab rispetto al placebo (hazard ratio 0,82, 95% IC 0,69-0,98, p=0,0260). Nel gruppo di studio, la DFS è risultata 89,2% a 5 anni e 80,6% a 8 anni di follow-up, rispetto a [...]