Gli sportivi sono soggetti più frequentemente a traumi

Gli sportivi sono soggetti più frequentemente a traumi

Gli sportivi sono soggetti più frequentemente a traumi, soprattutto quelli relativi all’apparato locomotore, con l’interessamento del sistema scheletrico e muscolare. Per conoscere meglio questa realtà e cercare di inquadrare le possibilità di rischio, nasce ora un nuovo progetto che vede la collaborazione del Campus BioMedico di Roma - con il Professor Denaro e il Dottor Longo -, e la Società OrtoMed, Società Italiana di Ortopedia, Medicina e delle Malattie Rare dello Scheletro. La Società metterà a disposizione dei fondi per condurre analisi che aiutino a leggere la genetica del rischio di trauma per gli sportivi, soprattutto nel mondo del calcio, aiutando a risolvere e prevenire gli eventi traumatici.

2017-12-12T16:22:08+01:0011 Dicembre 2017|

Il problema del dolore nel paziente fratturato

Il problema del dolore nel paziente fratturato è una questione di grande importanza, ma purtroppo negletta. Nei confronti di un paziente ambulatoriale che presenta una frattura vertebrale, tale da comportare una situazione di sofferenza che spesso interferisce sulla qualità della vita, la risposta medica si limita oggi alla cura della causa - la fragilità ossea -, non intervenendo per rimediare all’effetto: il dolore. La non risposta al dolore (limitandosi a dire al paziente che questo prima o poi passerà), non è la maniera corretta di affrontare il problema: occorre invece creare percorsi ai quali i Bone Doctors possano aderire per rimediare alle situazioni di sofferenza. A breve uscirà sull’argomento un Position Paper che definirà le linee guida per affrontare questo problema reale. Il documento sarà presentato da un gruppo di lavoro internazionale che include ESCEO (European Society for Clinical and Economic Aspects of Osteoporosis, Osteoarthritis and Musculoskeletal Diseases) e FIRMO, Fondazione Italiana Ricerca sulle Malattie dell’Osso. Su questo problema si è mossa anche la Società OrtoMed, Società Italiana di Ortopedia, Medicina e delle Malattie Rare dello Scheletro, che ha lanciato il progetto PainBone, teso a unire le conoscenze sull’osteoporosi del Bone Doctor, le conoscenze sul dolore di chi si occupa di questo aspetto all’interno delle strutture ospedaliere, e le conoscenze del medico di medicina generale (che spesso ha la responsabilità di dover rispondere in prima persona al problema della fragilità e del dolore del paziente). Questa sinergia è tesa [...]

2020-05-29T12:16:43+02:0011 Dicembre 2017|

Chirurgia preventiva per la frattura del femore: strategie per il futuro

Nell’ambito del 17° Congresso WCO-IOF-ESCEO tenutosi a Firenze dal 23 al 26 marzo 2017 la Fondazione FIRMO ha organizzato nell’auditorium dell’Hotel Albani di Firenze, una giornata di studio dal titolo “La Chirurgia Preventiva nel Paziente ad Alto Rischio di Frattura di Femore”. L’incontro è stato aperto dall’intervento della Professoressa Maria Luisa Brandi, che ha illustrato le condizioni dell’osteoporosi severa; ha proseguito la Dottoressa Luisella Cianferotti, che ha parlato dei metodi di misurazione della resistenza ossea; la parola è poi passata al Professor Umberto Tarantino, che si è occupato di illustrare l’epidemiologia delle fratture da fragilità in Italia. Da parte del Dottor Simone Parri, si è avuto invece un approfondimento relativamente alla diffusione delle fratture dell’anca e delle rifratture in Toscana, dati che è stato possibile ricavare grazie a uno studio patrocinato dalla Regione Toscana; infine il Professor James Hope, ha illustrato le nuove possibilità di intervento chirurgico grazie all’utilizzo di materiali osteoconduttivi ed osteoinduttivi.

2018-03-05T16:26:49+01:0028 Marzo 2017|

Chirurgia preventiva per la frattura del femore: strategie per il futuro

Dal 23 al 26 marzo 2017 Firenze ha ospitato scienziati di tutto il mondo, raccolti per il 17° Congresso WCO-IOF-ESCEO. In questo contesto la Fondazione FIRMO ha organizzato nell’auditorium dell’Hotel Albani di Firenze, una giornata di studio dal titolo “La Chirurgia Preventiva nel Paziente ad Alto Rischio di Frattura di Femore”, che si è tenuta il 21 marzo alla presenza di un folto pubblico. Il problema delle fratture da osteoporosi è purtroppo drammaticamente gravoso per la nostra società, ed è destinato ad aumentare il suo peso, se non si provvederà al più presto, a causa dell’innalzamento dell’aspettativa di vita. In questo contesto, se diventa indispensabile agire con una massiccia opera di prevenzione per limitare l’incidenza dell’osteoporosi, è altrettanto importante adottare metodi di cura e sostegno efficaci per coloro che invece sono stati già colpiti dalla malattia, e cercare di restituirli a una vita dignitosa e il più possibile indipendente.

2017-12-11T14:15:06+01:0027 Marzo 2017|

FirmoLab: il Laboratorio Congiunto con l’Università di Firenze

Nel febbraio 2016, in occasione delle celebrazioni per il decennale, la Fondazione FIRMO, ha presentato al pubblico il proprio fiore all’occhiello, il Laboratorio di Ricerca FirmoLab, nato per occuparsi delle malattie rare dell’osso, con particolare riguardo ai disturbi della mineralizzazione. Il Laboratorio si è una struttura rivoluzionaria nel campo della ricerca italiana, un esempio virtuoso di collaborazione pubblico-privato. L’innovativo pool di partner a sostegno del Laboratorio è infatti rappresentato dalla Fondazione FIRMO, con il suo know-how e la direzione scientifica della Professoressa Maria Luisa Brandi, presidente di FIRMO e Ordinario di Endocrinologia presso l’Università di Firenze; dallo Stabilimento Chimico Farmaceutico di Firenze, che ha reso disponibili gli spazi che ospitanti il Laboratorio; e dall’Università di Firenze, attraverso le figure di ricercatori dedicati allo studio del metabolismo osseo. Il percorso di crescita del Laboratorio si è ora arricchito di un altro step, destinato a incidere positivamente nell’attività dell’Istituto. Una recente Convenzione, siglata il 13 novembre 2017 tra i tre Enti fondatori, ha ufficialmente sancito per FirmoLab lo status di Laboratorio Congiunto di Ricerca con l’Università di Firenze, la cui amministrazione contabile diventa di pertinenza del Dipartimento di Medicina e Chirurgia Traslazionale dell’Università. Un passo che significa molto per il Laboratorio e che consentirà di dare ulteriore impulso all’attività della struttura, ottimizzare le risorse e ampliare il peso specifico del Laboratorio. In questo modo l’attività di ricerca potrà proseguire più speditamente, con la consapevolezza che la comprensione approfondita del processo di [...]

2017-12-11T14:15:27+01:0021 Febbraio 2017|
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